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Xbox 360 - Wanted Weapon of Fate
Wanted Weapon of Fate
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Produttore:
Warner Bros. Games
Sviluppatore:
Grin
Lingua:
Italiano
Versione:
Pal
Genere:
Sparatutto
Giocatori:
1
Non molto tempo fa nelle sale cinematografiche di tutto il mondo usci un film che, almeno sulla carta, doveva rappresentare una sorta di reboot di tutto il genere degli action/movie post matrix.
Intento lodevole non c’è che dire, le premesse per far si che si realizzasse l’impresa c’erano tutte, a partire da un cast d’eccezione per i comprimari (Morgan Freeman, Angelina Jolie) e un illustre sconosciuto nel ruolo del protagonista, il bravo James McAvoy, che fino a quel momento aveva interpretato parti minori ma non meno importanti in tanti altri film (espiazione, l’ultimo re di scozia, le cronache di narnia solo per fare alcuni nomi…).
La storia narrata nel lungometraggio prende spunto da un fumetto statunitense ad opera di Mike Millar e J. G. Jones, narra le avventure di un ragazzo qualunque di nome Wesley Gibson, tormentato da una vita fatta di piccoli soprusi quotidiani sia sul lavoro sia nella vita privata. Il giovane Wesley risulta incapace di porre rimedio a tutte queste continue nefandezze…fino a quando nella sua vita entra Fox, una splendida quanto pericolosa donna che lo porta a conoscere la sua vera natura… a poco a poco, e dopo un addestramento tra i più violenti ed efficaci, il giovane si renderà conto di essere una spietata macchina per uccidere, un assassino per diritto di sangue, un chirurgico Killer come suo padre prima di lui… il resto non ve lo racconto, giusto per non rovinare la sorpresa a chi non ha visto il film, che vi dirò, merita di essere visto per svariati motivi, uno fra tutti l’interpretazione davvero eccelsa di James McAvoy, a mio avviso tra i più promettenti nuovi talenti del cinema odierno…

Da un film nato con questi requisiti era lecito aspettarsi un videogioco, il problema era realizzarlo garantendone la stessa qualità… l’uscita del gioco a distanza di svariati mesi dall’uscita del film nelle sale lasciava presupporre che lo sviluppatore (GRiN Studios gli stessi del prossimo adattamento videoludico del prossimo Terminator:salvation), credeva fermamente nel progetto tanto da prendersi il tempo necessario per portarlo a termine nel migliore dei modi… in parte hanno raggiunto lo scopo prefisso, per il resto qualcosa non è andato per il verso giusto…

Uccidine uno e, magari, ne salvi 100…
Era pressochè ovvio attendersi un Action/Shooting in terza persona, la natura stessa del film lo impone, ma non è un difetto, anzi! Eccellente fin da subito il sistema di controllo, garante di un gameplay divertente ed intuitivo nell’immediato. È sicuramente una conseguente dell’impatto avuto da Gears of war nel mondo degli sparatutto in terza persona, ma è scontato attendersi un sistema di copertura in ogni gioco dello stesso filone, e Wanted non fa eccezione.

E bene constatare che nonostante il modello di riferimento altisonante, GRiN sia riuscito ad implementare un sistema di coperture pressoché esente da difetti, ogni zona dello schermo è disseminata di protezioni plausibili in base al contesto, nulla pare fuori posto o introdotto forzatamente per esigenze di gameplay, questo unito all’interazione e la precarietà delle stesse sotto il fuoco nemico sono pregi non da poco in un titolo che in questo frangente dà dignità al sempre bistrattato (a ragione…)mondo dei Tie-In.
Il ritmo dell’azione è sempre piuttosto serrato i momenti di “esplorazione” oltre che pochi sono pressoché ininfluenti sull’esito della missione in corso, la linearità delle situazioni e dei livelli impedisce a chiunque di perdere di vista obiettivi e percorsi. La vera novità che differenzia Wanted dal resto degli sparatutto è la tanto decantata (nel film e nel gioco…) possibilità di “curvare” la traiettoria dei proiettili per colpire chiunque da qualsiasi angolatura (difficile spiegare questa peculiarità a chi non ha visto il film)… raggiunti determinati parametri sarete in grado di determinarla tramite la leva analogica DX, in una sorta di “cecchinaggio” alla ceca, capirete se state per colpire o meno qualcuno dal colore dell’ipotetico percorso che farà il proiettile rappresentato graficamente da una linea parabolica. Le esecuzioni di questo tipo sono davvero sorprendenti quando sfociano nell’uccisione dell’ultimo dei nemici, si apre una sequenza filmata in cui vediamo il proiettile colpire il malcapitato, il tutto enfatizzato da una regia alla Sam Raimi e da un rallenty che ci mostra nel dettaglio cosa abbiamo colpito…esaltante!
Il prodotto sviluppato da GRiN risulta indubbiamente divertente sin dai primi minuti di gioco forte di un sistema di controllo derivativo ma ottimamente implementato e da un gameplay frizzante, veloce e solido dal punto di vista concettuale…il problema grosso di tutta l’esperienza è l’esigua durata e la qualità totale dell’avventura… a stento ho raggiunto le 5 ore per portarlo a termine…grave se pensate che la ripetitività dell’azione comincia a farsi sentire dopo poco.

I believe I can see the future…
Arriviamo alla parte meno controversa del lavoro svolto da GRiN, l’aspetto tecnico.
Graficamente il titolo presenta delle soluzioni non male, in primis e bene segnalare la buona modellazione poligonale dei personaggi in tutto e per tutto fedeli alle controparti cinematografiche e la struttura poligonale degli ambienti, sempre realistica e ampliamente “modellabile” dalle nostre sparatorie. Gli unici nei sono un’illuminazione troppo artificiale e poco in linea con i toni cupi della palette di colori utilizzata, e l’animazione del nostro che, specie in corsa, risulta poco fluida mostrando un effetto”manichino” non riscontrabile nelle (più) numerose sparatorie.

Notevole il sonoro che si avvale del doppiaggio degli attori originali e può contare su un background ben studiato sia per le musiche che per gli effetti sonori.

Concludendo…
Un titolo sicuramente valido per ciò che concerne il divertimento sull’immediato, dotato di un gameplay un tantino ripetitivo ma decisamente curato negli aspetti fondamentali, il sistema di controllo sia del personaggio sia dell’azione in corso. Peccato per la longevità deterrente primo di un titolo che altrimenti potremmo considerare a tutti gli effetti uno dei migliori tie-in mai realizzati...
Recensione a cura di:
Toni Viceconti
Votazione
Grafica: 7.5
Sonoro: 8
Giocabilitá: 8
Longevitá: 4

Voto Finale
6

+ Punta di diamante:
+ Fedele all’atmosfera del film
+ Trama che completa quanto visto al cinema
+ Ottimo sistema di controllo
+ Divertente e immediato

- Pecora nera:
- Longevità inaccettabile
- Animazioni a tratti incerte
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Distributore
Warner Bros Interactive Entertainmente

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