Overgame Oltre il gioco
Homepage
Visita il nuovo sito Overgame.it
HomePCPS2PS3PS4XboxXbox 360Xbox OneGameCubeWiiWii U3DSDSPSPPS VitaTecnologiaiPhoneAndroidWindows PhoneRetrogames
NewsVideoReviewsPreviewsEditorialiAnime - MangaGame CardGuide Strategiche Ufficiali - Libri - ArtBook - FumettiDVD - Blu-RayMovies - Serie TV
Best games
Siti Partner
In collaborazione
Editoriali - Two Worlds
Two Worlds
Versione per la stampa Versione per la stampa - Commenta la review nel forum

Giusto un anno fa il mondo videoludico e l’allora neonata console microsoft, beneficiavano di quello che ad oggi (anche con la recente uscita per PS3) viene considerato all’unanimità il miglior GDR mai creato, il vastissimo ed intrigante “the elder scrolls IV Oblivion”.
Con l’avvento di questo titolo ben pochi altri giochi dello stesso filone potevano anche solo sperare di irretire il gia fortemente critico stuolo di giocatori appassionati di GDR, che tra l’ormai celeberrimo WOW e l’ultima fatica di BETHESDA, avanzano ben poco tempo da dedicare ad altri giochi che non siano nettamente migliori…la sfida però è stata raccolta con una certa dose di coraggio e fiducia dal team REALITY PUMP, che nel marasma creato dal successo dei titoli sopraccitati tenta la strada del crossover fondendo il meglio delle esperienze create da Bethesda e Blizzard realizzando un gioco che, almeno sulla carta, annichilisce senza problemi le dimensioni delle terre di Cyrondill, aggiungendo nel contempo persino una modalità online cooperativa e pvp come da tradizione wow…troppo ambiziosi? Può darsi, ciò non toglie che le premesse per un nuovo capolavoro in ambito GDR ci sono tutte, la curiosità di metterci le mani sopra è ovviamente enorme e giustificata…andiamo a scoprire in questa, si spera esauriente anteprima, cosa ci attende varcando le soglie dei “2 mondi”…


Nelle intenzioni del team c’è l’idea di base di eliminare completamente ogni impedimento alla volontà del giocatore. Il mondo di Two World appare decisamente più reattivo di quello di Oblivion, ogni nostra azione genererà una reazione sempre diversa, le nostre decisioni andranno a modificare in maniera determinante la trama che, come mai in questo genere di giochi, viene profondamente influenzata dal nostro operato, ovviamente aspettatevi una moltitudine di finali differenti. Decidere se essere buoni o cattivi dipende solo ed esclusivamente dalla vostra indole (se come me in neverwinter nights avete scelto la limited edition caotic so già che cosa combinerete…), benché l’arte del doppio gioco è ammessa e concessa, anche qui il limite è quantificabile solo dagli scrupoli che vi farete nell’ingannare che vi da fiducia. Il mondo che ci circonda, come già detto in precedenza, è dinamico e in continuo mutamento, un villaggio visitato nei primi giorni potrebbe essere completamente cambiato nel giro di poche settimane, basta un attacco andato a buon fine o il nostro intervento a favore dell’etnia ostile…potremo decidere se intervenire e ribaltare le sorti del villaggio, oppure favorire il nuovo monarca a discapito della popolazione, una libertà decisionale che fino ad oggi non era stata mai affrontata in maniera così intrigante, una similitudine si può riscontrare in Fable, ma siamo distanti anni luce dal numero di possibilità e reazioni…
L’avventura inizierà fornendoci un background esile ma sufficientemente credibile per iniziare a svolgere le prime quest che vi verranno assegnate, da li in poi la nostra storia la scriveremo da soli…un impegno che coinvolgerà non poco gli amanti del GDR free roaming…


Su, coraggio, fatti ammazzare! (Clint eastwood…si lo so non centra niente…o si?)

Il titolo abbastanza equivoco è per introdurre in maniera colorita il raffinato e ben strutturato sistema di combattimento… le varie tipologia di attacco che andremo ad utilizzare dipenderanno esclusivamente dalla classe di appartenenza del nostro avatar. I guerrieri saranno ovviamente ben disposti al combattimento sia con armi che corpo a corpo, le prime potremo acquistarle e ovviamente prenderle agli avversari caduti, come del resto l’armatura, è bene sottolineare che non tutte le armi e le armature possono essere usate, un mago o un ladro non potranno mai e poi mai utilizzare uno spadone a due mai o un armatura pesante, così come un guerriero non potrà utilizzare incantesimi di offesa efficaci, una diversificazione importante che permette al giocatore di fare una scelta più oculata sul personaggio da utilizzare. Il sistema di combattimento appare ottimo, specie in relazione alla “fisicità” degli attacchi, potremo distruggere lo scudo del nostro avversario per poi colpirlo nella parte più vulnerabile così come attaccare a mani nude un avversario grazie a tecniche di arte marziale che impareremo nel corso dell’avventura, una varietà che pare unica fino ad ora nel genere… un'altra caratteristica delle tipologie di combattimento, già affrontata in oblivion, è lo stealth mode, tecnica che ben si sposa con i futuri ladri ed assassini di Two Worlds.
Agire nell’ombra e utilizzarne i vantaggi crea parallelismi non indifferenti con lo splendido Thief, potrete piazzare trappole ed attaccare i vostri ignari avversari alle spalle, muovendovi lentamente nel buio sarete come fantasmi implacabili…un tipo di giocabilità che rende il tutto più strategico e ponderato…ma decisamente appagante! Ultima analizzata ma non ultima utilizzata dalla maggior parte di voi, la classe meno avvezza agli scontri corpo a corpo, il maghi ed ovviamente la magia.
Le tecniche e gli incantesimi li apprenderete attraverso il ritrovamento di “carte” appartenenti ai 4 elementi primari (terra, fuoco, aria e acqua.) e uno trascendentale , la negromanzia. Di base avrete a disposizione oltre 100 incantesimi, mischiando e sperimentando la fusione di più carte potrete creare oltre 350 incantesimi di diversa intensità…un sistema semplice ed intuitivo che vi permetterà di dimostrare fin da subito le vostre doti alchemiche! Le razze presenti in Two Worlds, sono 7 e si dividono tra orchi, umani, elfi, nani, goblin, serpenti e groms. Ognuna di queste ha caratteristiche differenti e qualità proprie dell’etnia di appartenenza, la scelta da parte del giocatore benché importante fin dall’inizio può essere modificata nel corso dell’avventura grazie ad alcuni personaggi.


Meglio soli che mal accompagnati…non è sempre vero!

Come insegna wow il gdr è bello se multiplayer è meglio! Il gioco di Reality Pump garantisce ben 8 giocatori in co-op su un numero non precisato di mappe appositamente dedicate e una notevole quantità di quest dedicate che si modelleranno in base al livello dei giocatori. Nulla vieta poi i giocatori di darsele di santa ragione organizzando tornei e quant’altro per dimostrare chi è il più forte… un aggiunta più che valida che eleva ancor di più la longevità di un titolo che pare giù sovrastare per vastità colleghi dal nome ben più blasonato…


Concludendo, di carne al fuoco gli sviluppatori ne hanno messa tanta, e le promesse in ambito videoludico sono sempre da prendere con le pinze, ma è indubbio che il gioco per come è stato presentato vanta caratteristiche che se ben implementate possono davvero oscurare gran parte dei GDR messi in commercio fino ad ora…non rimane che la review per decretarne il successo o la sconfitta…
Speciale a cura di:
Toni Viceconti
 Editoriali
| Newsletters | Staff | Contatti |
  © Overgame.it La riproduzione parziale o totale dei contenuti di questo sito è vietata. I marchi, le immagini e la grafica esposta appartengono ai relativi proprietari.