Grand Theft Auto: San Andreas

Produttore: Rockstar Games
Sviluppatore: Rockstar North
Lingua: Sott. in Italiano
Versione: Pal
Genere: Azione
Giocatori: 1 – 2
PEGI: 18

Il Buono Il Brutto e Il Cattivo…
Analisi e commenti di un Capolavoro

Sergio Il Buono

Droga sesso e rock & roll… volevo dire Hip Hop.
Carl Johnson, CJ per gli amici, è stato troppo tempo lontano da Los Santos, ed al suo ritorno da Liberty City ha ritrovato la sua famiglia in frantumi, sia per la morte per omicidio della madre, sia per la droga che uccide i fratelli di Grove Street dove è cresciuto. A complicare una situazione già di per sé drammatica per CJ, è quando all’arrivo in aeroporto un piccolo gruppo di poliziotti (di cui uno è doppiato addirittura da Samuel L. Jackson) lo incastra con un falso movente per mantenerlo sotto scacco.

La panoramica iniziale degli eventi lascia il giocatore spaesato nell’ostile quartiere dei Ballas vicini ad una BMX, unico mezzo per allontanarsi dai guai, che sono in agguato dietro ogni angolo.
La sensazione che si prova è come quella di essere appena nati: un milione di cose da fare e da imparare e la voglia di bruciare in fretta le tappe per diventare grandi.
Proprio per questo San Andreas vi guiderà per mano come una mamma premurosa, fornendovi poco alla volta gli strumenti necessari a camminare con le vostre gambe, un continuo tutorial che apre nuove porte al giocatore.

THE SIMS 3: SAN ANDREAS

I panni che andrete a vestire durante le prime battute, sono quelli di un gracile afroamericano spogliato dei colori della sua gang, privo del rispetto degli abitanti della sua zona ed assolutamente impersonale ed insignificante. Proprio qui, Rockstar North ha gettato i primi semi dell’innovazione assoluta della serie: l’evoluzione e la customizzazione del protagonista.
Come in un Gdr il nostro alter ego vedrà crescere e modificare le proprie attitudini in base alle sue abitudini.
Mi spiego meglio; il nuovo GTA è una specie di super tamagotchi: CJ ha fame? C’è solo l’imbarazzo della scelta di dove portarlo a mangiare, se in pizzeria o in uno dei tanti fast-food disponibili. Lo fate mangiare troppo? Lo vedrete ingrassare come il nostro caro Toni.
Di conseguenza per rimetterlo in forma lo potrete mandare in palestra, e visto che c’è, fargli imparare le arti marziali. Per finire, per essere alla moda, lo potrete portare da “Sub Urban”, da “Binco” o altri e vestirlo meglio di Barbie, corredando il tutto con una bella serie di tatuaggiozzi e con un taglio di capelli trendy.
E questo è solo per rendere l’idea, ma la meccanica sopraccitata riserva ulteriori risvolti, estendendosi sia alle capacità di guida dei veicoli (rendendovi più abili con quelli che adoperate maggiormente) sia all’utilizzo delle varie armi. Merito di questo complesso sistema di crescita è che il nostro “beniamino” non sarà statico, ma un vero specchio dei vostri desideri di distruzione, che si modifica con il trascorrere del tempo.
Tanto per fare un altro esempio banale, sparando sempre con la pistola, diventerete una sorta di robocop con una mira da cecchino ed una cadenza di fuoco stile M16 (e per di più potrete usare due armi contemporaneamente se sarete al giusto grado di esperienza: John Woo docet!).

BRICIOLE DI REALTA’

Le innovazioni di San Andreas vedono coinvolti anche tutta quella serie di mini giochi che nei vecchi capitoli servivano da riempitivo per estendere in maniera non indifferente la longevità, e che ora non sono più parte di un micro cosmo a se stante, ma sono perfettamente integrati nel mondo di GTA, anzi ne potenziano la sensazione di “realismo” e di pianeta virtuale. Entrando in un piccolo drag-store spesso vi capiterà di trovare vecchi arcade a gettoni con cui buttar denaro, o nei bar potrete cimentarvi con un rudimentale ma efficace e divertente tavolo da biliardo, magari sfidando un amico in un bel doppio o scommettendo qualche dollaro per arrotondare lo stipendio da malvivente.
Tutto quello di cui fin ora ho parlato, ovviamente non è gratis, e allora sotto con un altra valanga di opportunità di gioco!

GET BACK TO WORK!

A Los Santos, San Fierro e Las Venturas, le possibilità di far quattrini spuntano come funghi in autunno, aggiungendo alle ben note attività criminali e non (come sempre non mancano le classiche corse in taxi o in ambulanza e le missioni come vigilante), ulteriori possibilità di guadagno tramite atti illeciti tutti nuovi e da scoprire. Potrete svaligiare una piccola banca di paese per poi darvi alla macchia tra i campi, oppure fare il pappone scarrozzando per la città discinte donnine dai facili costumi(molto remunerativo).
Potrete rendere un servizio al vostro paese uccidendo gli spacciatori, che avvelenano le strade della vostra città, alleggerendone poi i loro cadaveri dai soldi sporchi; oppure potrete adottare un altro interessante sistema per ingrossare il vostro conto in banca, cioè effettuando un bel furto con scasso.
Quest’ultimo sistema, modifica la meccanica di gioco assimilandola a quella dei vari stealth game, infatti dovrete muovervi silenziosamente per evitare di far riempire una barra, che indica quanto rumore state facendo e nel contempo recuperare quanta più refurtiva potete. Dopo di ciò vi basterà portare il vostro bottino al ricettatore di fiducia ed intascare il malloppo (davvero educativo).
Oltre a questi mestieri pericolosi ve sono altri di natura lecita o per lo meno non accostabili ad un ergastolo. Parlo, ad esempio, di fare il parcheggiatore per un grande albergo o lavorare per uno dei vari fast-food. Altrimenti se non amate la fatica, se siete fortunati e se preferite i soldi facili, potrete sempre scommettere alle corse dei cavalli o mettendo piede nella città del divertimento, farvi prendere dalla febbre del gioco, e perchè no, potrete puntare soldi anche su improbabili gare di “ballo” a colpi di ammortizzatori idraulici tra auto super truccate.
Insomma alla Rockstar hanno fatto le cose in grande!

BIGGER, BETTER, FASTER!

La GRAFICA nonostante il tempo trascorso dall’ultima incarnazione, sembra sempre la stessa, ma un occhio più o meno attento potrebbe sicuramente notare la miriade di migliorie apportate al lato cosmetico di questo gioco.
La distanza dell’orizzonte è stata ulteriormente spostata, permettendovi un campo visivo più ampio del solito, i prati non sono più blocchi verdi senza arte ne parte, ma interamente ricoperti da una folta chioma procedurale, che dà una netta svolta al comparto video della campagna.
La guida dei mezzi ora gode di una gustosa sfocatura radiale, quando raggiungete alte velocità, potenziando il motion blur ed aggiungendo il tremolio della telecamera durante l’utilizzo del Nos (un pò come avviene nelle gare dragster di Need for Speed Underground).
Anche i personaggi hanno subito un restyling netto grazie ad un netto incremento del dettaglio. Comunque tutto sommato chi se ne frega della grafica in un gioco del genere, ed in ogni caso per i pareri negativi in merito, lascio spazio al commento di Toni… a me piace tanto lo stesso, a prescindere da difetti più o meno gravi di questo comparto.

RIFLESSIONI SCONTATE

Finalmente siamo giunti alla CONCLUSIONE! Per i vecchi giocatori come me ora dirò una bestemmia, ma io paragonerei (in piccolo) l’esperienza, e l’estensione di GTA a quella dei vecchissimi capolavori Elite e Frontier, dove la grafica era in secondo piano rispetto ad una longevità ed una giocabilità di un altro pianeta. San Andreas è un videogame, dove il giocatore è veramente protagonista, dove la libertà d’azione non disperde il divertimento, ma lo acuisce.
Lo ritengo un capolavoro assoluto, senza possibili termini di paragone (non ditemi The Getaway o True Crime che vi picchio!), la perfetta evoluzione delle meccaniche di gioco di Vice City, con qualcosa in più.
Spero in un futuro, magari su Play 3, di poter vedere anche una bella grafica oltre ad un bel gioco, o ancora più persone e macchine in giro per chissà quale stato virtuale, ma per ora così, va più che bene, per un colossal videoludico che si erge tra un marasma di cloni. Capolavoro? Sì!

Simone “J.Wolf” il Brutto

Dopo una lunghissima attesa ho finalmente fra le mani il nuovo gioco dei ragazzacci della Rockstar: GTA San Andreas.
Ho già speso diverso tempo davanti alla console, impegnato in missioni sempre più difficili e varie, rispetto al prequel.
Una dei fattori di alto gradimento di questo titolo è senz’altro la libertà d’azione e di personalizzazione a tutti i livelli di cui è colmo il gioco.
Non mi è mai capitato di vedere un simulatore di vita criminale così realistico e cruento.
Il “COLORITO” linguaggio utilizzato, crea un atmosfera tipo Ghetto americano, che da un’idea perfetta di come realmente sia la vita di un gangster.
Trovo corretto quindi vietarlo ai minori di 18 anni. Il sonoro è sensazionale con musica molto varia e ben calzante, distribuita su varie stazioni radio… mi diverto moltissimo a creare il Caos per le strade di Los Santos con Ozzy Osbourne come sottofondo.
La Grafica e le animazioni mi sembrano di buona fattura anche se credo si possano definire meglio le persone.
Certo mancano gli animali, ma che diamine, non ci può stare tutto su di un DVD.
Il titolo ha l’aria di avere una longevità spaventosa il che è un dettaglio che gradisco parecchio.
Secondo me si tratta di un buon acquisto anche per chi non ha giocato i vari prequel.
Buon Divertimento.

Toni il Cattivo

Alla fine è arrivato, la saga criminale più famosa della PS2 ha un nuovo baluardo a cui difficilmente potrete trovare difetti, specialmente se avete amato i precedenti cap… ma per quanto mi riguarda questo nuovo capitolo mi ha si colpito ma in parte, la rimanenza mi ha lasciato l’amaro in bocca… premetto che concordo con Sergio per ciò che concerne longevità e giocabilità, difatti il gioco vanta una vastità d’ambiente senza pari in un action game, un intero stato composto da ben 3 città, ognuna grossa quasi come vice city(?!?) immenso… perdipiù diverte parecchio, specialmente dopo un po’ di ore ( un paio circa per cominciare a capire cosa potete fare e le immense potenzialità di sviluppo del vostro alter-ego…).
La trama è più profonda e narrata meglio, ergo, c’è una maggiore cura nello scandire la vicenda, valorizzando in maniera ottima le parti salienti della trama riuscendo a non confondere cronologicamente gli eventi.
Ma allora cosa c’è che non va?
quali sono le lacune?

è presto detto… nonostante le rassicurazioni di Rockstar il motore grafico non ha subito eclatanti variazioni e presenta i medesimi difetti dei precedenti in alcuni casi addirittura peggiorati.
Il pop-up e fin troppo evidente e particolarmente fastidioso esattamente come l’aliasing sul fondale a tratti talmente marcato da far venire un senso di nausea. Almeno un aspetto positivo a livello estetico c’è, i personaggi, tutti estremamente caratterizzati e dalla buona realizzazione tecnica, in particolare il nostro C.J. ha tali varianti da far invidia a the sims…
in fin dei conti l’unica nota positiva a livello estetico, a parte la già citata vastità e il furbo utilizzo dei filtri e degli effetti di luce utili nella maggior parte dei casi a mascherare lacune del motore grafico e a non affaticare oltremodo la cpu.
Altra cosa in cui sono in disaccordo con Sergio è la colonna sonora…ok che impersoniamo un ragazzo di colore, ok che è un rapper incazzato ma cacchio possibile che negli anni novanta ci fosse solo quella musica che girava per le radio?
2 sole stazioni dedicate al pop e alla musica alternativa (floridissima nei
’90) il resto sono pressochè similari (tranne sporadici casi tra cui
addirittura country…questa la appoggio!)… ovvero soul/rap/R&B/hiphop
certo a chi piace il genere è una manna, a chi non piace però e come fare la
via crucis… insomma è sicuramente lungo e divertente ma sappiate che non si differenzia così tanto dai precedenti, hanno solo allungato il brodo, sempre
saporito ma sempre lo stesso… giusto qualche spezia in più… il mio voto è
un po’ più basso. Voto:8

Review a cura di Sergio

Votazione:

Grafica: 8
Sonoro: 9.7
Giocabilitá: 10
Longevitá: 10
Voto Finale: 9.8
Curato in ogni dettaglio. Estremamente diseducativo.

4.8

Consigliato da Overgame

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